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Con LeggieVendi puoi leggere il quotidiano e restituirlo all’edicolante

Gli edicolanti, attraverso i principali sindacati di categoria (Sinagi Cgil, Snag e Usiagi Ugl), hanno lanciato un’iniziativa per rilanciare il mercato dell’editoria.
Si chiama LeggieVendi e dà la possibilità ai lettori di acquistare un quotidiano o una rivista, leggerli e restituirli entro un dato periodo di tempo, ricevendo in cambio il 50% del prezzo della copertina.
L’idea è estremamente innovativa e darà, da una parte, la possibilità agli edicolanti di agire come veri e propri imprenditori senza sottostare alle richieste di editori e grande distribuzione, e, dall’altra, di provare a risolvere la crisi di lettura che sta vivendo ormai da anni il nostro paese.

Il periodo di tempo per la restituzione varia a seconda del tipo di prodotto acquistato: per i quotidiani, ad esempio, il limite è fissato per le ore 13:00 del giorno d’acquisto, mentre i settimanali vanno restituiti entro due giorni.
direttiva segreto aziendaleUn progetto di questo tipo inviterà sicuramente molti lettori a tornare a comprare i quotidiani cartacei, sapendo che da questo acquisto possono ricavare anche un discreto risparmio. Del resto, la lettura di un quotidiano necessita di poche ore: la maggior parte è interessata all’approfondimento di pochi argomenti e, dunque, dopo pochi minuti il giornale sarebbe pronto per essere restituito all’edicolante.
Il mercato dell’editoria sta vivendo una crisi dai contorni epocali. Sono centinaia le edicole che hanno chiuso, con una diminuzione degli introiti delle case editrici che le ha costrette a rivedere il budget e a tagliare nettamente le assunzioni di nuovi giornalisti o pubblicisti.
LeggieVendi è la risposta dei sindacati alla digitalizzazione dell’informazione, un ritorno al passato che potrebbe ridare un futuro ad un’intera categoria a rischio estinzione.
Il progetto partirà dopo la fine del mese di ottobre, quando sono previste le riunioni sindacali con i lavoratori aderenti a Singai Cgil, Snag e Usiagi Ugl nelle città di Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli.

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