Cucine, tablet, accessori, capi di abbigliamento e gadget. Sono tanti i beni mobili utilizzati durante Expo 2015 che necessitavano di una “nuova vita” dopo la fine dell’evento. 

La società Expo 2015 Spa e Fondazione Triulza hanno scelto la strada della sostenibilità e del rifiuto dello spreco, due temi non a caso al centro dell’edizione italiana di Expo. Per questo motivo le due organizzazioni hanno firmato nel dicembre 2015 un Protocollo d’Intesa con il quale si impegnavano a riassegnare gratuitamente i beni mobili utilizzati durante la manifestazione.
Sono stati indetti cinque bandi diversi per la cessione gratuita di:

  • attrezzature di cucina utilizzate nei cluster;
  • tablet in uso durante Expo 2015;
  • abbigliamento e accessori in dotazione ai FOP (Field Operator) ;
  • abbigliamento e accessori in dotazione ai volontari;
  • gadget di marca e brandizzati Expo Milano 2015.

Alla fine sono arrivate più di 3.500 domande, la maggior parte delle quali provenienti da organizzazioni non profit, ma anche da scuole, comuni ed enti pubblici con sede non solo nella provincia di Milano, ma in tutta Italia. Il bando che ha visto maggiori richieste è stato quello per le attrezzature da cucina con addirittura 1.209 domande.
Alla fine sono state scelte 194 organizzazioni assegnatarie tramite la procedura del sorteggio. Sul sito di Fondazione Triulza trovate l’elenco di tutti i beneficiari dei beni mobili.
Solitamente quando l’Italia organizza una grande manifestazione si contraddistingue per l’inefficienza della gestione post-grande evento. In questo caso, invece, si è proceduto rapidamente all’assegnazione dei beni utilizzati. Un atto doveroso, ma non scontato nel momento in cui svanisce l’attenzione mediatica sull’evento.