L’hate speech è diventato un elemento distintivo del Web. Sui social, in particolar modo, domina un linguaggio aggressivo e provocatorio, un modo di interagire che sfocia spesso nell’insulto, nella discriminazione e nell’incitamento al razzismo. 

Il mondo virtuale sembra aver tolto qualsiasi freno inibitore ad alcuni utenti, oltre ad avere svuotato le parole del loro effettivo contenuto semantico. Per ridare allora dignità, stile ed importanza alle parole è nato il Manifesto della comunicazione non ostile.
Si tratta di un documento sviluppato da una community di oltre 300 persone, tra giornalisti, politici, manager, professori ed esperti di comunicazione. Ciascuno ha dato e darà il proprio contributo nello scrivere i principi di una comunicazione che contrasti il discorso dell’odio. Il Manifesto raccoglie al momento i principi che hanno suggerito i primi cento comunicatori; da qui al 10 febbraio, però, chiunque potrà offrire il proprio contributo.

Il Web, come sappiamo, ha delle potenzialità di diffusione infinite, nel bene e nel male (lo dimostrano le continue bufale che circolano in rete). Tante persone e-commerce-italiavengono attaccate quotidianamente su Facebook o Twitter e hanno difficoltà nel scegliere come e con quali toni rispondere ad offese e provocazioni.
Secondo una recente indagine dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, 7 giovani su 10 (69,9%) hanno sperimentato in prima persona l’hate speech e quasi il 90% degli intervistati (89,4%) ne ha un’opinione negativa.
Per questo è necessario creare una community che lavori per sostituire l’intolleranza e la diffamazione con il rispetto e la verità.
Questa community si incontrerà il 17 ed il 18 febbraio a Trieste nell’ambito dell’evento Parole O_Stili. L’iniziativa sarà un’occasione di confronto tra giornalisti e professionisti che hanno a cuore il futuro della comunicazione digitale e non.
Saranno nove i panel che si susseguiranno nel corso della due giorni di Trieste:

  • Social media e scritture;
  • Giornalismo e mass media;
  • Viaggi, sport e divertimento;
  • Politica e legge;
  • Business e advertising;
  • In nome di Dio;
  • Giovani e digitale;
  • Bufale e Algoritmi;
  • Bambini e social media.

Per ulteriori informazioni sul programma, sugli ospiti e sullo spirito dell’iniziativa potete consultare il sito ufficiale dell’evento.