Imparare a gestire il tempoAbbiamo imparato a farci i conti da quando, più o meno consapevolmente, abbiamo preso coscienza del suo inesorabile trascorrere, coinvolti come siamo in mille faccende, mille cose da sbrigare, tante persone da incontrare. E per ogni faccenda, cosa, persona, un tempo da dedicare con attenzione, da investire, da restituire, senza farne andare perso nemmeno un minuto.

Il tempo è quello che non basta mai. Mesi, settimane, giorni, ore, minuti, secondi, trascorrono via velocemente, che sembra appena ieri quel tempo fissato per un obiettivo, un nuovo appuntamento, un impegno assunto con noi stessi o con altre persone.

Eppure, la risorsa tempo è quanto di più paritario il Padre Eterno abbia distribuito agli uomini. Tutti ne disponiamo in eguale misura e per tutti assume sempre le stesse caratteristiche: è limitato, si esaurisce nello stesso momento in cui nasce; è immodificabile, è sempre uguale a se stesso nel passato come nel presente e nel futuro; è indispensabile, c’è un tempo per ogni faccenda; è irrecuperabile, una volta trascorso non lo si può riguadagnare; non è immagazzinabile, non lo si può accantonare ma solo pianificarne l’uso; è regolare, si ripete sempre con le stesse modalità a cadenza fissa.

Infine, e volutamente ho lasciato questa caratteristica per ultima, il tempo è incontrollabile: è costante e non può essere amministrato. Quel che possiamo fare, e qui probabilmente abbiamo tutti bisogno di imparare, è controllare e amministrare noi stessi nel tempo e nello spazio.

Più facile a dirsi che a farsi! L’esperienza mi insegna che per quanta attenzione poniamo nel pianificare impegni e scadenze, diventa sempre più difficile arrivare agli stessi puntuali. Eppure, e fa parte del nostro benessere, è fondamentale imparare a gestire il tempo disponibile.

Tanto per iniziare, certi che su questo argomento ci ritorneremo ancora e più di una volta, proviamo a fare una distinzione tra nostri impegni quotidiani: individuiamo e descriviamo per ciascuna occupazione giornaliera, tutte comprese, quelle che rispondono al principio dell’importanza da quelle urgenti.

La curiosità mi spinge a chiedervi di mettermi a conoscenza del vostro elaborato e, vi giuro, dedicherò tempo per offrirvene una lettura!