Il movimento cooperativo ha celebrato oggi i suoi 130 anni di storia con un evento organizzato dall’Alleanza delle Cooperative a Roma. 

Anche la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha partecipato all’iniziativa. Nei suoi 130 anni di storia la cooperazione ha svolto un’importante funzione di inclusione sociale e di sostegno ai lavoratori. Basta guardare i dati sulla performance occupazionale delle cooperative, ad esempio, per rendersi conto dell’impatto avuto dalle coop sul mondo del lavoro.
Come riporta una nota dell’Alleanza, si stima che dal 2008 al 2015 il peso occupazionale delle cooperative italiane sia aumentato del +6,1%. Negli stessi anni il Sistema Italia ha fatto registrare una diminuzione di occupati pari al -1,7% (22 milioni 541 mila occupati a fine 2015, rispetto a 22 milioni 923 mila a fine 2008).
Parliamo, dunque, di un modello in grado di saldare le spinte disgregative provenienti dal mercato, dando un valore umano e sociale al lavoro.

migranti-cooperativeLa stessa presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sottolineato l’importanza delle cooperative e delle sue associazioni di rappresentanza. Secondo Boldrini, senza corpi intermedi, sia sindacati che associazioni dei datori di lavoro, non si può tenere unito il Paese. Verrebbe a mancare, infatti, qualsiasi forma di dialogo sociale e di consenso.
La presidente della Camera, inoltre, valuta in maniera positiva il percorso intrapreso da Agci, Confcooperative e Legacoop, definendo la scelta di formare l’Alleanza delle Cooperative come lungimirante e dal grande valore democratico.

Laura Boldrini, come è noto, è in prima linea per la promozione delle pari opportunità di genere e per una maggiore eguaglianza sul posto di lavoro. Da questo punto di vista non ha mancato di lodare l’impegno delle cooperative per la parità di genere e la lotta alle diseguaglianze, sottolineando come nelle coop il 53% dell’occupazione sia femminile. Promuovere l’auto-imprenditorialità rosa ed in generale l’occupazione femminile è fondamentale anche per incentivare lo sviluppo economico del Paese.
Sul tema del ruolo della cooperazione in Italia e nel Mondo è intervenuto anche il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini: “C’è bisogno di più cooperazione non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa che oggi “festeggia” il 25esimo anniversario da Maastrcht. Il pensiero europeo di impresa a taglia unica non funziona. Dire no al pluralismo d’impresa – conclude Gardini – significa dire no a un mercato più umano, più a misura di territorio e di persona“.