Nell’anno in cui la crisi sta maggiormente producendo i suoi effetti nel mercato dell’auto, la parola d’ordine per le case costruttrici è divenuta “diversificazione”: modelli, motori, tecnologie, al fine di far fronte ai tanti segni “meno” che mese per mese stanno infliggendo perdite sempre più cospicue in Italia come nel resto d’Europa.

È così anche per la tedesca Bmw, -17,7% da inizio anno, alle prese con un processo di restyling per la sua vettura “base” la Serie 3, la più venduta tra tutti i modelli, che si propone oggi interamente rivisitata nella gamma nelle versioni Berlina e Touring (la precedente Station Wagon) proponendo piccoli ritocchi estetici e, soprattutto, nuovi motori benzina (320 e 328) e diesel (316, 318 e 320) ed un innovativo ibrido che segna il debutto della casa tedesca in questa tecnologia.

ActiveHybrid 3 - L'ibrido di BMW

La Active-Hybrid 3, come gli altri motori ibridi, si avvale di una doppia motorizzazione, mettendo d’accordo sportività ed ecologia, proponendo insieme un motore a benzina ad iniezione diretta ed uno elettrico che agiscono in sinergia, utilizzando anche la funzione “start&stop” oltre al recupero di energia in frenata e al rilascio dell’acceleratore.

Semplicemente azionando un pulsante collocato sul tunnel centrale, la Active-Hybrid 3, è in grado di percorrere circa 4 km, fino ad una velocità massima di 75 km/h, utilizzando la sola modalità elettrica, riducendo sensibilmente i consumi e, nel rispetto dell’ambiente, le emissioni inquinanti portandole a solo 139g/km di CO2.

Come per tutte le vetture di “grossa taglia”, l’unico neo di questa vettura resta il prezzo d’acquisto, nella versione base a partire da 55.700 euro, che sebbene super opzionata, resta fuori portata per tantissime tasche.

Difficile che con questi costi si possa far cambiare rotta al mercato europeo mentre, diversamente, la Active-Hybrid 3 può puntare a quello l’oltre oceano dove le cose vanno decisamente meglio.