È attiva dal 2013 ma, fatta eccezione per gli operatori del settore, pochi la conoscono. Il Ministero dello Sviluppo economico ha elaborato una piattaforma dove è possibile controllare tutti i prezzi della benzina.

Si chiama Osservaprezzi carburante e nasce per attuare l’articolo 51 della legge 23 luglio 2009 n. 99, recante Misure per la conoscibilità dei prezzi dei carburanti. In una prima fase l’obbligo di comunicazione riguardava solo gli impianti autostradali, dal 16 settembre 2013, invece, la norma interessa tutte le stazioni di benzina. Ciascun impianto dovrà comunicare i seguenti dati:

  • i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti erogati.
  • con esclusivo riferimento ad una sola forma di vendita per ciascuna tipologia di carburante commercializzato e, se tale forma di vendita è presente presso l’impianto interessato durante l’intero orario di apertura e per la relativa tipologia di carburante, è riferito alla sola vendita effettuata mediante sistemi self service e senza avvalersi dell’operatore.

La comunicazione dei prezzi dovrà essere effettuata con cadenza settimanale ed è obbligatoria anche per gli aumenti infrasettimanali. In caso contrario verranno applicate delle sanzioni ai danni dei responsabili degli impianti di distribuzione.
La piattaforma permette anche di cercare il prezzo della benzina per zona e tipo di carburante. Le tante persone che viaggiano sulle autostrade italiane possono inoltre indicare il proprio percorso e consultare i prezzi delle diverse stazioni che incontreranno durante il tragitto.
Si tratta, dunque, di un servizio molto utile perché consente ai cittadini e alle tante cooperative di trasporto di essere costantemente aggiornati sulle variazioni dei costi e sulla convenienza economica di una stazione rispetto ad un’altra. È disponibile anche l’App sia per i dispositivi Android che iOS (le valutazioni dell’App da parte degli utenti sono molto negative).
Per comunicare i prezzi i responsabili degli impianti di distribuzione dovranno effettuare l’accreditamento sulla piattaforma e compilare l’applicativo fornito dal Mise.