Le Fondazioni di origine bancaria metteranno a disposizione 120 milioni di euro per i bandi 2017 del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.

Povertà economica e povertà educativa sono due fenomeni strettamente correlati. La cultura rappresenta ancora oggi uno dei più grandi ascensori sociali.
popolazione-europaIn Italia, però, sono sempre di più i bambini che non vanno a scuola e che non possiedono gli strumenti educativi idonei per migliorare la propria posizione sociale.
Come riportato da Fondazione Con Il Sud, infatti, nel nostro Paese quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro, se non quelli di studio, il 70% non ha mai visitato un sito archeologico, il 55% un museo, il 45% non ha svolto alcuna attività sportiva.

Non bastano, dunque, gli interventi per il contrasto all’indigenza economica, sono altresì necessarie delle misure per rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per questo motivo le Fondazioni di origine bancario hanno deciso di investire la stessa cifra stanziata per gli avvisi sulla povertà educativa lanciati nel 2016.
Anche nel 2017 – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, l’associazione che mette insieme le Fondazioni finanziatrici del Fondo – l’obiettivo che ci eravamo proposti, e per il quale ci eravamo impegnati con il Governo, è stato raggiunto e superato. È un risultato importante, che dimostra la capacità delle nostre Associate di essere coese e fare squadra a fronte dei bisogni del Paese“.

In questo momento sono nella fase operativa i bandi 2016, gestiti Fondazione Con il Sud attraverso l’impresa sociale Con i bambini.
Gli avvisi emessi si rivolgono alle organizzazioni non profit e alle scuole. Uno riguarda la Prima infanzia, ovvero bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, e intende migliorare i servizi di cura e di educazione per i bambini. In questo momento è in atto la fase di valutazione dei progetti presentati.
È ancora in atto, invece, la fase di raccolta delle idee per il Bando Adolescenza, la cui scadenza è fissata per l’8 febbraio. L’obiettivo di questo avviso è di contrastare i fenomeni di abbandono scolastico, specie tra gli adolescenti che vivono in zone ad alta densità criminale. I progetti dovranno prevedere delle azioni dentro e fuori dalle scuole per riavvicinare i ragazzi al mondo scolastico ed allontanarli dalla “strada”.