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Banche Cooperative Europee: il cliente al centro della transizione green

La COP26 di Glasgow, al di là del documento conclusivo abbastanza deludente, è stata un’opportunità per entrare nel merito delle questioni sul cambiamento climatico, fornendo a queste ultime un palcoscenico globale. Uno dei temi più interessanti in ottica cooperativa è sicuramente il rapporto tra transizione ecologica ed inclusione sociale. La domanda che si fanno in molti è la seguente: il cambio di paradigma dell’economia mondiale, incentrato sulle riduzione delle emissioni nocive e sulle nuove fonti di energia, rischia di essere troppo elitario e di mettere così in difficoltà milioni di imprese e di cittadini?

Ne ha parlato l’Associazione Banche Cooperative Europee nel corso dell’evento “Una transizione verde centrata sul cliente e guidata dalle banche cooperative“, organizzato dall’EACB, Associazione Europea delle Banche Cooperative, in collaborazione con SMEunited, Associazione delle PMI e degli artigiani europei.

Una transizione verde ed inclusiva

Il processo di transizione ecologica abbracciato dall’Italia e da tanti altri paesi nel mondo deve essere uno strumento per ridurre le diseguaglianze, anziché acuirle. Sappiamo bene come molti istituti finanziari, ad esempio, stiano iniziando a guardare alla sostenibilità delle singole aziende come uno dei parametri fondamentali per l’accesso al credito.

Ma tante realtà, specie nel Mezzogiorno, non sono ancora pronte a fare questo passo. Ecco perché lo Stato deve accompagnare la transizione ecologica, fornendo alle imprese, alle famiglie e ai singoli cittadini aiuti concreti ed incentivi reali per riconvertire le proprie attività e modificare il proprio stile di vita. Oltre alle istituzioni, anche le banche dovranno fare la loro parte, in particolare gli istituti di credito cooperativo. Il loro essere un punto di riferimento per le piccole imprese e i piccoli artigiani sarà ancora più importante nei prossimi anni.

Le aspettative sulla sostenibilità dei clienti delle banche cooperative – ha detto Nina Schindler, CEO dell’EACB – stanno andando ben oltre i finanziamenti. I clienti delle banche di credito cooperativo chiedono alle loro banche di essere un partner esperto – ha evidenziato – che guidi, accompagni e affianchi le aziende nel loro percorso di sostenibilità“.

Affrontare il cambiamento climatico – sostiene Berry Marttin, presidente dell’EACB, – è un dovere, non c’è alternativa. Ma per le nostre economie è anche un’opportunità di crescere in modo nuovo e sostenibile“.

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