Esercizi per migliorare l'autostimaDopo esserci introdotti nel tema dell’Autostima e averne individuato gli aspetti fondanti (Autostima: una base sicura sulla quale crescere), ti propongo quest’oggi un esercizio strettamente personale sul quale iniziare a lavorare in funzione di una prima “valutazione” della stessa e l’individuazione di aree di miglioramento.

Avere consapevolezza della propria autostima costituisce un primo passo per alimentarla, accrescerla, svilupparla.

Partiamo con l’affermare che alla base dell’autostima ci sono quattro componenti fondamentali: sono tra loro trasversali e, pertanto, l’una ha ricadute sull’altra. Non è possibile accrescerne una senza influenzare le restanti così, d’altra parte, non è possibile orientarsi a lavorare esclusivamente su una tralasciando le altre.

Eccole: consapevolezza di sé, responsabilità personale, valutazione positiva di sé, accettazione di sé. Scopriamole più da vicino e, carta e penna alla mano, dedica un foglio per ciascun aspetto scrivendo in modo quasi immediato le prime cose, le più concrete possibili, che ogni componente in esame pone alla tua attenzione.

La consapevolezza di sé è l’essere consapevoli dei propri pregi e limiti, di quelli che comunemente chiamiamo punti di forza o di debolezza. Descrivili e verifica quanto gli stessi diventano “virtù”, azioni concrete, in ogni ambito: famiglia, lavoro, gruppi di amici, … . Ricadono nella consapevolezza di sé, altresì, la cognizione che hai dei tuoi desideri (cosa diversa dai bisogni), sentimenti, bisogni, obiettivi che intendi raggiungere, dei successi o degli insuccessi ottenuti, del tuo modo di agire nel mondo.

Seconda componente: la responsabilità personale. Quante le responsabilità che sai assumerti? Le hai tutte presenti in funzione delle scelte e delle azioni che fai senza attribuire agli altri la colpa di errori o insuccessi, ma allo stesso tempo senza essere eccessivamente severo con te stesso nel giudicarti?

La valutazione positiva di sé è quella che ti consente di accrescere la tua autostima assumendo un atteggiamento fiducioso e costruttivo verso te stesso, in ciò che sei e vorrai essere, nonché verso le esperienze verso cui vai incontro. Riesci sempre in questo esercizio? Cosa ti impedisce di farlo? Hai memoria di qualche esperienza del passato nel quale ti sei sentito giudicato come persona piuttosto che nell’azione compiuta?

Infine, una buona autostima presuppone l’accettazione di sé, cosa diversa dalla consapevolezza, rispettosi della propria persona anche quando non si valutano positivamente le proprie sensazioni, decisioni, azioni. Cosa non ti piace di te? Cosa fai per migliorarti in quell’aspetto? E, al contrario, cosa ti piace di te? Cosa fai per migliorarti in quell’aspetto?

Per ciascun componente dell’autostima esaminato, passa ora a definire un obiettivo, concreto, misurabile, mi raccomando, le buone intenzioni sono altra cosa. Fissa quali azioni farai per raggiungerlo, in quanto tempo, in quale/i ambito/i. Verifica infine, trascorso quel tempo, cosa è accaduto di nuovo. E riparti.

Buon divertimento!