Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo statuto della Fondazione Italia Sociale, il nuovo ente privato istituito con la riforma del Terzo settore che avrà il compito di finanziare progetti innovativi ad alto impatto sociale. 

impresa-socialeLa Fondazione, come specifica l’articolo 10 della legge n.106 del 6 giugno 2016, avrà nel dettaglio lo scopo di “sostenere, mediante l’apporto di risorse finanziarie e di competenze gestionali, la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti del Terzo settore, caratterizzati dalla produzione di beni e servizi con un elevato impatto sociale e occupazionale e rivolti, in particolare, ai territori e ai soggetti maggiormente svantaggiati”.
La stessa legge specifica che l’ente non sostituirà lo Stato nel sostegno agli enti non profit, ma al contrario svolgerà una funzione sussidiaria.
In tanti hanno definito la Fondazione come l’ “Iri del sociale”, ovvero un ente che è stato per anni l’emblema dell’intervento dello Stato italiano nell’economia nazionale, prima di sprofondare sotto il peso dei debiti accumulati.

L’intento del legislatore è, invece, di  aumentare gli investimenti privati nel sociale promuovendo la cultura del dono e dando la possibilità a quegli enti che hanno difficoltà nell’accesso al credito di reperire le risorse necessarie per portare avanti progetti dall’elevato impatto sociale.
La dotazione iniziale della Fondazione Italia Sociale sarà di un milione di euro derivante da risorse pubbliche, come stabilito dalla Legge di Stabilità 2015. La maggior parte del patrimonio dell’ente sarà però rappresentato da donazioni di soggetti privati che hanno interesse nell’investire nel sociale e dai proventi derivati da campagne di crowdfunding.
Il sistema di finanziamento, dunque, è di natura mista anche se viene applicato il principio di prevalenza dell’impiego di risorse provenienti da soggetti privati.