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Appalti pubblici, Guerini: le nuove misure favoriscono la concorrenza e la responsabilità sociale

14 Marzo 20162 min read

Il mondo dell’imprenditoria sociale è pronto ad accogliere una rivoluzione storica. 
Dopo i ripetuti scandali giudiziari che hanno rivelato la permeabilità dell’ordinamento giuridico italiano in materia di appalti pubblici e concessioni, si è resa necessaria una modifica sostanziale della normativa nel senso di una maggiore semplificazione delle procedure e di una migliore qualità dei progetti.
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Il 20 gennaio l’Anac ha approvato la delibera numero 32 con le linee guida per l’affidamento di servizi agli enti del Terzo settore e alle cooperative sociali.
Secondo il presidente di Federsolidarietà Confcooperative, Giuseppe Guerini, interpellato da Il Sole 24 Ore, la delibera dell’Anac stabilisce un “equilibrio tra concorrenza e responsabilità sociale, con maggiori possibilità di premiare il ricorso a clausole ambientali e sociali, che riportano al primato dell’interesse generale e del bene comune“.
In base alle nuove linee guida la stipula di una convenzione con le coop sociali andrà sempre adeguatamente motivata, una novità che, secondo Guerini, dovrebbe favorire una più corretta valutazione dell’impatto sociale ed ambientale del progetto presentato dall’impresa sociale.

Vengono inseriti, inoltre, alcuni elementi di soft law, che agiranno, quindi, nel segno della semplificazione e della trasparenza dei rapporti e delle procedure.
Sulla stessa linea si muove il nuovo Codice degli Appalti pubblici, approvato in Consiglio dei Ministri ad inizio mese ed in vigore dal 18 aprile.
Per promuovere la qualità delle stazioni appaltanti, dei progetti e delle imprese, viene superato il criterio del massimo ribasso nell’assegnazione delle gare in luogo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, un metro di valutazione che bilancia il prezzo e la qualità.
Guerini mette in evidenza un altro aspetto innovativo del nuovo Codice, ovvero la possibilità di effettuare delle gare riservate ad imprese che promuovono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili: “Questa innovazione potrebbe davvero rappresentare una spinta rilevante all’inclusione di lavoratori svantaggiati – aggiunge Guerini -. Gli appalti riservati per l’inserimento lavorativo di persone disabili sono una vera innovazione della direttiva Ue, che il Governo ha pienamente colto e che potrà dare buoni frutti in termini di opportunità per chi ha difficoltà di accesso al mercato del lavoro“.

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