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Antonio Amorosi ed il suo Coop connection a La Gabbia

coop connection

Il libro Coop Connection, scritto da Antonio Amorosi, sta rapidamente scalando le classifiche dei libri più venduti in Italia. 

Ieri sera Amorosi è stato ospite di Gianluigi Paragone, conduttore della trasmissione La Gabbia su La7, per parlare della sua pubblicazione e del mondo della cooperazione.
Coop Connection, infatti, è un libro che indaga sulle cooperative, facendone emergere il lato oscuro e analizzando i rapporti con la politica ed il mondo finanziario.
Il quadro che emerge dall’analisi di Amorosi non è certo idilliaco, come ha rimarcato lo stesso autore nel corso del suo intervento a La Gabbia: “Sulla carta le coop coop connectionsono una realtà sociale mutualistica, in realtà producono un fatturato di 151 miliardi di euro che è superiore a quello di molti paesi europei. 
Costruiscono questo fatturato anche sulla base di agevolazioni fiscali, alcune non pagano addirittura tasse“.
La denuncia di Amorosi è forte e non si ferma ai presunti privilegi fiscali delle coop, ma si estende anche ai rapporti con la criminalità organizzata e con gli amministratori locali, attraverso i quali le grandi cooperative riuscirebbero a trasformare l’attività mutualistica in un vero e proprio business, grazie alla vittoria di appalti pubblici di grande rilevanza.
Ancora una volta, infine, come era già accaduto nel corso della puntata di Report dell’8 maggio, nel mirino dell’inchiesta giornalistica è finita Coop e la sua attività di prestito sociale, definita come la principale fonte di guadagno della cooperativa di consumo.
Viene denunciata soprattutto la presunta attività bancaria svolta da Coop attraverso l’apertura di veri e propri libretti di risparmio per i consumatori che possono ritirare i propri soldi in qualsiasi momento.

In merito a questo argomento e ad altre questioni finite sotto la lente d’ingrandimento dei media, Coop ha risposto con un dossier che trovate qui.
È innegabile come il mondo della cooperazione, soprattutto dopo lo scoppio dello scandalo Mafia Capitale, sia diventato uno dei bersagli principali dell’opinione pubblica. Le inchieste giudiziarie hanno fatto emergere alcune dinamiche inconcepibili per lo spirito e i valori cooperativi.
È altrettanto innegabile, però, come spesso manchi un confronto con i dirigenti cooperativi e soprattutto come solo in pochi casi venga portato avanti uno storytelling positivo delle cooperative. Da esempi come i workers buyout, alle startup cooperative, passando per le coop agroalimentari e a quelle che lottano contro le mafie, le realtà virtuose ci sono e raccontarle è un compito altrettanto doveroso come quello di denunciare le storture, che esistono, sono forti e rischiano di corrompere un mondo nato e cresciuto con ben altri principi.

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