digitalizzazione cooperative con google

Alleanza delle Cooperazione e Google insieme per la digitalizzazione delle coop

L’Alleanza delle Cooperative e Google annunciano la nascita di Cooperazione Digitale, il progetto per la digitalizzazione delle cooperative e delle imprese non profit. L’iniziativa, presentata ieri pomeriggio a Palazzo della Cooperazione a Roma, prevede uno stanziamento di 3.5 milioni di euro da parte di Google.org, la divisione filantropica di Google impegnata sulle principali sfide della nostra società attraverso finanziamenti, innovazione tecnologica e competenze tecniche, per supportare le comunità più vulnerabili e offrire una maggiore equità e inclusione.

Cos’è Cooperazione Digitale

La transizione digitale è una delle più grandi sfide dei prossimi anni, nonché uno dei pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il futuro del tessuto produttivo italiano passa, infatti, dalla capacità delle imprese di innovare e di sfruttare, ad esempio, le opportunità offerte da tecnologie come l’intelligenza artificiale e dall’emersione dei nuovi ecosistemi virtuali come il metaverso. 

Anche le cooperative devono farsi trovare pronte. Per questo l’Alleanza ha scelto di intraprendere un percorso con una realtà come Google che negli ultimi anni ha promosso a vari livelli iniziative di inclusione sociale. 
Il progetto Cooperazione Digitale vuole dare un’opportunità di trasformazione digitale anche alle piccole cooperative, in particolare a quelle che operano in contesti difficili e che, senza il supporto di competenze specifiche, perderebbero il treno della transizione digitale.

L’Alleanza delle Cooperative selezionerà un gruppo di imprese che andranno ad accompagnare la trasformazione digitale di 500 realtà italiane, prevalentemente cooperative e non profit, dando priorità a quelle impegnate in contesti periferici o marginali, in particolare create da donne e giovani, rigenerate dai lavoratori (“workers buyout”), o ancora alle cooperative che gestiscono i beni confiscati alle mafie. Le imprese interessate potranno così intraprendere un percorso di innovazione digitale e di inclusione in un network collaborativo e sostenibile, grazie ad attività di consulenza e programmi di implementazione tecnologica.

Il commento di Maurizio Gardini e del ministro Giorgetti

Hanno partecipato all’evento di presentazione del progetto il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, il presidente di AGCI, Giovanni Schiavone, il President EMEA Google Matt Brittin e il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Il vertice del Mise ha espresso particolare soddisfazione per l’avvio di Cooperazione Digitale sottolineando quanto siano state importanti le cooperative nel periodo di crisi generato dalla pandemia: «Sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato Giorgetti – per la conclusione positiva di questo progetto con Google che valorizzerà la parte buona del mondo delle cooperative che potranno avere nuove opportunità di sviluppo grazie all’innovazione e digitalizzazione. In un periodo complesso e critico come quello che stiamo vivendo, dare il giusto sostegno alle cooperative rappresenta un riconoscimento nei confronti di una realtà che ha dimostrato negli anni di saper affrontare i momenti di crisi economica e sociale rispondendo prontamente alle esigenze dei mercati in cui operano. Da Ministro a loro tutela ho emanato una direttiva per contrastare i fenomeni distorsivi della forma societaria cooperativa e per migliorare le attività di vigilanza anche attraverso un sano meccanismo premiale».

Soddisfatto anche il presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Maurizio Gardini, che evidenzia però quanto sia fondamentale investire nella formazione dei lavoratori per evitare che la digitalizzazione porti alla perdita di milioni di posti di lavoro: «Il progetto con Google.org assume una rilevanza strategica e ci dà la possibilità di supportare tante cooperative che possono trovare nella transizione digitale un’opportunità di sviluppo innovativo “dal basso”, ma con attenzione alla sostenibilità digitale. Noi diciamo sì all’innovazione che crea occupazione e si mette al servizio delle persone e non viceversa. La crescita e lo sviluppo sono tali se cresce il Bes del Paese. Lo scorso anno l’Italia è cresciuta di oltre il 6%, ma sono aumentate le diseguaglianze il cui contrasto è nel dna della cooperazione. In Italia, si stima che in 15 anni saranno a rischio obsolescenza oltre 3 milioni di lavoratori in agricoltura, nel commercio e nella manifattura. Questo ci deve portare a un investimento straordinario nella formazione e nell’istruzione delle persone e dei lavoratori».

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