Alleanza delle Cooperative incontra il commissario Thyssen: “Coop siano al centro del dialogo sociale”

Nella giornata di venerdì il commissario europeo per l’Occupazione, gli Affari sociali, le Competenze e la Mobilità del lavoro, Marianne Thyssen, ha incontrato le parti sociali italiane.
Al tavolo di concertazione erano presenti Abi, Alleanza Cooperative, Ania, Confindustria, ReteImprese, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. È stata un’occasione per discutere della situazione economica contingente e per presentare ognuno le proprie istanze.

logo alleanzaL’Alleanza delle Cooperative italiane è stata rappresentata dal presidente Rosario Altieri e dal coordinatore Vincenzo Mannino. Il mondo delle coop vuole avere una voce importante in fase di concertazione, sia a livello nazionale che nelle sedi istituzionali continentali.
Un ruolo da protagonista che, allo stato attuale, spetta solamente alla Business Europe e all’UEAPME, rappresentanti rispettivamente degli industriali e di artigiani e Pmi su scala europea.
Le cooperative svolgono ormai una parte fondamentale all’interno del quadro economico continentale, soprattutto nel settore dell’agroalimentare e nel terzo settore.
Come ricorda il Rapporto 2014 dell’Osservatorio sulla Cooperazione agricola, l’agroalimentare cooperativo, per fare un esempio, corrisponde al 27% del valore dell’intero settore alimentare italiano. Senza dimenticare l’attività svolta dalle coop di tipo B, fondamentale per l’adempimento dei diritti sociali e per il processo di integrazione dei più deboli e delle persone svantaggiate.

Si tratta di numeri e realtà che non possono essere trascurate. Per questo motivo il presidente Altieri ha chiesto esplicitamente al commissario Thyssen un maggiore coinvolgimento delle cooperative nei momenti di dialogo sociale che avvengono in sede europea.
La Thyssen ha aperto le porte al mondo della cooperazione, rassicurando l’Alleanza e sottolineando che sono in fase di studio forme di coinvolgimento delle imprese sociali.
L’attuale contesto economico ha sempre più bisogno di solidarietà e spirito mutualistico: l’Unione Europea, dunque, non può tirarsi indietro e dovrà trarre nuova linfa da agenti economici che hanno fatto e continueranno a fare la storia della società continentale.

Scrivi un commento, alimenta la discussione