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Accordo eBay-Confcommercio: 6 mesi gratuiti per le Pmi che aprono un negozio online

eBay e Confcommercio hanno stipulato un accordo con l’obiettivo di far crescere la presenza online delle piccole e medie imprese italiane.
L’intesa prevede, tra le altre cose, la possibilità di avere sei mesi gratuiti (il costo abituale è di 33.91 euro al mese) per tutti gli associati di Confcommercio che fino al 30 settembre 2016 apriranno un negozio premium su eBay.
Confcommercio è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti con oltre 700.000 associate e rappresenta, dunque, uno straordinario bacino cui attingere per tutte le piattaforme online.

eBay, in particolare, ha subito negli anni una costante evoluzione  che l’ha portata, dall’essere un canale telematico di vendita di oggetti usati, a diventare una delle più grandi piattaforme di commercio elettronico. Le imprese, per incrementare il proprio fatturato e la propria presenza sui mercati esteri, devono investire necessariamente in strategie di digitalizzazione.
Ma non basta semplicemente di dotarsi di un sito internet ed essere presente sui social, occorre effettuare anche un’efficace vendita al dettaglio online.
eBay rappresenta, da questo punto di vista, uno strumento tecnologico avanzato e consolidato che consente alle PMI di affacciarsi al commercio online in maniera piuttosto sicura.
Sono poche, però, le piccole e medie imprese che hanno compreso l’importanza dell e-commerce. Persiste ancora un certo scetticismo ed una certa paura a cambiare le strategie aziendali tradizionali affiancandole ad un’attenta presenza sul web.

Secondo un’indagine condotta da TNS e commissionata da eBay, infatti, il 92% delle PMI intervistate dichiara di non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’e-commerce nonostante più della metà (52%) dichiari di avere un sito internet.
Si tratta di una percentuale enorme e sbalorditiva, soprattutto se confrontata con il modus operandi delle imprese estere, dove il commercio online è diventato una parte essenziale dell’attività commerciale di ogni azienda.
Ma quali sono le motivazioni che spingono le imprese italiane a guardare con diffidenza l’e-commerce?
L’indagine di Tns ci offre un quadro più chiaro a riguardo: il 72% delle aziende intervistate pensa che l’eCommerce sia un canale complesso, il 69% ritiene che le vendite online non portino ad un aumento del fatturato, mentre il 56% ritiene che necessiti di investimenti considerevoli e il 43% è convinto che l’e-commerce sia adatto solo alle grandi aziende.
Sono dati che raccontano alla perfezione come nel nostro Paese ci siano delle gravi carenze in termini di cultura digitale, mancanze che vanno colmate nel più breve tempo possibile per evitare di perdere sempre più competitività a livello internazionale.

 

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