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730 precompilato: nel 2016 debuttano le spese sanitarie

A partire dal 2016 il 730 precompilato conterrà anche le detrazioni per le spese sanitarie.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato oggi tutte le informazioni utili sulle modalità di elaborazione dei dati e sul tipo di spese che sono detraibili.

agenzia delle entrateL’assenza delle spese sanitarie è stata uno degli aspetti maggiormente criticati dell’edizione 2015 del 730 precompilato. Proprio per questo motivo milioni di cittadini sono stati costretti a rivolgersi ai Caf e ai professionisti per modificare la propria dichiarazione: solamente 1.414.478 di contribuenti hanno inviato il precompilato autonomamente, mentre 17.627.068 lo hanno fatto attraverso Caf o professionisti, segno evidente che il processo di semplificazione è stato più complicato del previsto.
Il Mef, però, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate ha lavorato per ovviare a questa mancanza riuscendo ad inserire le spese sanitarie nella precompilata del 2016.
I dati verranno comunicati all’Agenzia a partire dall’1° Marzo attraverso il Sistema Tessera Sanitaria. Nello specifico verranno inviati i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente ed i rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o parzialmente erogate, specificando la data nella quale sono stati versati i corrispettivi delle prestazioni non fruite.
Per stabilire l’entità spesa sostenuta e del relativo rimborso farà conto la ricevuta di pagamento, la fattura e lo scontrino fiscale relativi alle spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno d’imposta.
Ma quali sono le spese sanitarie detraibili? L’Agenzia delle Entrate ha fornito un elenco dettagliato:

  • ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  • farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • servizi sanitari erogati dalle farmacie: ad esempio spese relative ad ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna;
  • farmaci per uso veterinario;
  • prestazioni sanitarie: assistenza specialistica ambulatoriale esclusi interventi di chirurgia estetica; visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica ad esclusione della chirurgia estetica; certificazione medica; ricoveri ospedalieri ricollegabili ad interventi chirurgici o a degenza, ad esclusione della chirurgia estetica, al netto del comfort;
  • spese agevolabili solo a particolari condizioni: protesi e assistenza integrativa (acquisto o affitto di protesi – che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE – e assistenza integrativa); cure termali; prestazioni di chirurgia estetica (ambulatoriale o ospedaliera);
  • altre spese.

Spetterà poi all’Agenzia delle Entrate elaborare i dati forniti dal Sistema Tessera Sanitaria per determinare quali spese sono detraibili automaticamente e quali invece lo sono solo a determinate condizioni.
A partire dal 15 aprile il contribuente potrà visionare le proprie spese sanitarie nell’apposita area autenticata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per tutelare la privacy dei cittadini, infine, viene data loro l’opportunità di opporsi alla comunicazione dei dati delle spese sanitarie, limitandosi anche a singoli voci o a determinati tipi di spesa.

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